Coach Palmas presenta la nuova Fotodinamico: “Lavoriamo per il futuro”

Qualche anno dopo l’ultima esperienza da head coach in una squadra senior (in quel caso il Panda Monserrato, condotto fino agli spareggi nazionali per la Serie A2 Femminile) ha deciso di tornare in pista, aiutando la Fotodinamico Sestu a mettere i primi mattoncini della ricostruzione. A tre settimane circa dall’inizio della preparazione, il tecnico dei Pirates Luca Palmas parla della sua nuova avventura in biancoblù: “Ho deciso di accettare la proposta dell’Accademia perché condivido a pieno l’idea di base del nuovo corso societario – afferma l’ex assistant coach di Marco Sassaro, che considera suo maestro – allenerò una squadra dall’età media molto bassa, senza assilli di classifica e con l’obiettivo principale di costruire per il futuro”. Eccezion fatta per gli esperti Musiu e Novelli, infatti, il roster della Fotodinamico sarà composto per intero da ragazzi nati tra il 1995 e il 2001: “Una bella sfida – aggiunge Palmas, che sarà affiancato dall’assistente Ezio Fa – da ciò che ho potuto vedere fino a ora si tratta di un gruppo molto motivato e “allenabile”. I ragazzi hanno continuato a lavorare senza sosta non curandosi troppo di qualche acciacco fisico sorto durante la preparazione. Crediamo molto in tutti i nostri giocatori, e siamo convinti possano dire la loro”.

Con dodici giocatori nuovi (se non è un record nazionale, poco ci manca) e un altro possibile innesto nel reparto lunghi, è già possibile delineare che tipologia di squadra sarà la Fotodinamico edizione 2018/19? “La nostra struttura ci impone di correre tanto – ammette – ma dovremo farlo con estremo raziocinio. E quando non sarà possibile trovare soluzioni nei primi secondi dell’azione, dovremo essere bravi ad attaccare a metà campo innescando i nostri terminali offensivi. Nonostante la connotazione abbastanza giovanile del roster siamo, al momento, una squadra perimetrale, con giocatori più portati al tiro da fuori che all’iniziativa in penetrazione. Dal punto di vista difensivo, invece, cercheremo di essere pressanti, di anticipare le linee di passaggio e di essere puntuali nelle rotazioni. Ci vorrà ovviamente massima collaborazione di squadra. Ai ragazzi inoltre ho detto una cosa importante: facciamo le cose seriamente, ma senza prenderci troppo sul serio. E’ importante che il divertimento non venga mai meno”.

L’obiettivo stagionale è presto detto: la Fotodinamico vuole, prima di tutto, creare giocatori: “Lo sviluppo dei giocatori viene prima di ogni cosa. Sarò soddisfatto se a fine anno vedrò una squadra migliorata rispetto a ora. Non solo dal punto di vista tecnico, ma anche mentale –dice ancora – ci vorranno tempo, pazienza e voglia di reagire di fronte alle inevitabili difficoltà. Ciò che ho visto fino a ora, però, mi rende fiducioso”.

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